salvatore grizzanti

blog

I costi della “politica”

Quando sento i telegiornali parlare di tagli ai costi della politica mi viene un nervoso da urlare contro il televisore… E mai possibile che l’indennità del parlamentare, il vitalizio o la diaria debbano entrare sotto la voce “politica”?

Quotidiani e Tg, in questi giorni, fanno a gara di semplificazione e demagogia con punte come quella di SkyTG24 che propone l’acuta domanda Costi della politica, ridotti di 1300 euro lordi gli stipendi dei deputati: taglio vero o insufficiente?  Naturalmente vince Insufficiente con il 97% ma sono sicuro che la percentuale sarebbe stata la stessa in favore del se la domanda fosse stata Che ne dite di far lavorare gratis il parlamentare?

Populismo dei media a parte, credo sia sacrosanto che i vitalizi siano aboliti ma sono questi costi della “politica”? Io faccio politica ormai da anni e per questo non ho mai guadagnato 1 Euro anzi… Ne ho spesi e tanti. Lo faccio per spirito civico e per passione, perché sono un radicale e noi siamo quelli che contro la partitocrazia hanno sempre combattuto a partire dalla promozione del referendum che abolì il finanziamento pubblico ai partiti. Sono segretario di un’ Associazione radicale (e per un anno e mezzo sono stato tesoriere) che sul proprio conto corrente ha circa 5 mila Euro e che vive di esclusivo autofinanziamento dei propri militanti i quali si autotassano per poter pagare l’affitto della sede, le bollette, le iniziative… Questi sono i costi della politica che conosco io.

La politica è qualcosa di alto e nobile ma i media si ostinano a parlare di costi della politica dando la sostanziale idea che tutto sia marcio, che tutto sia uguale. Eh no, questi sono costi della partitocrazia come sono costi della partitocrazia ben più alti delle indennità dei parlamentari quelli rappresentati dai rimborsi elettorali che, chissà perché, non fanno notizia come lo stipendio dei parlamentari tranne quando succede qualche scandalo come il recente caso Lusi, lo stesso signore che, come ci ricorda il segretario di Radicali Italiani Mario Staderini, nel 2010 presentò l’emendamento per condonare ai partiti oltre 100 milioni di Euro di multe per i manifesti elettorali abusivi.

La vera grande truffa è quella dei rimborsi elettorali con i quali da diciassette anni si maschera il finanziamento pubblico dei partiti, abolito dagli italiani nel 1993 con il referendum radicale. I partiti devono vivere dei soldi che gli garantiscono i propri militanti e simpatizzanti con le donazioni e con le iscrizioni; i contribuenti non devono finanziare partiti che, probabilmente, non voteranno mai nella propria vita.

Dal 1994 ad oggi i partiti hanno incassato oltre 2 miliardi e mezzo di Euro pur avendo sostenuto spese elettorali per solo un 1/5 di quella cifra e come sono stati investiti quei soldi ce lo dice la cronaca tra chi li porta in Canada e chi in Tanzania.

  1. postato da grizzanti

blog comments powered by Disqus